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La Val di Fiemme e le risorse dei suoi boschi

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Per chi ancora non lo sapesse io sono originaria della Val di Fiemme, una splendida valle del Trentino-Alto Adige che a malincuore ho lasciato vent’anni fa, ma dove tuttora risiede la mia famiglia.
È giunto il momento di dedicare un post nel mio piccolo blog a questa magnifica terra, da alcune settimane duramente colpita dal maltempo e radicalmente modificata nel suo aspetto. In particolare i danni maggiori si sono verificati nei boschi; si conta siano caduti più di un milione e mezzo di metri cubi di legname, materiale preziosissimo da sempre per le attività economiche della Valle di Fiemme.

 

E siccome qui sul blog si parla di viaggi e di sostenibilità, ho pensato di raccontare tutte le attività e le curiosità legate alle risorse che il nostro bellissimo bosco ci offre da tempi immemorabili, cosicché anche tu possa conoscere meglio la Val di Fiemme e i suoi tesori.

 

Comincio dunque facendo una piccola introduzione storica per capire meglio le dinamiche socio-culturali di questa valle, il suo sistema e il suo Ente.

 

 

chic & green travel-Val di Fiemme-Foreste di Paneveggio Ph credits F. Cerri

visitfiemme.it – Ph credits © F. Cerri

 

 

La Magnifica Comunità di Fiemme e la gestione dei boschi

 

Innanzitutto qualche cenno su che cos’è la Magnifica Comunità di Fiemme: è un Ente pubblico fondato nel 1’111 atto a tutelare il patrimonio culturale e ambientale della Valle, nonché i suoi abitanti. Tra i suoi compiti oggi rientra per l’appunto la gestione di 20’000 ettari di territorio e foreste popolate da circa 60 milioni di alberi. Alla Comunità è affidata la gestione dei tagli e dei rimboscamenti, che svolge in base alle certificazioni di sostenibilità FSC e PEFC.

 

In particolare il commercio di questi legnami risale ai tempi della Serenissima; i tronchi venivano trasportati dalla corrente dei fiumi, fino ad arrivare a Venezia. Oggi i legni di abete, larice e pino vengono esportati in tutto il mondo.

La Segheria della Magnifica Comunità si trova a Ziano di Fiemme e può essere visitata previa prenotazione o in occasione delle giornate delle porte aperte. L’evento delle giornate delle porte aperte è stato pubblicato in passato sul suo sito dove, nel caso, troverai tutte le informazione a riguardo.

 

check out: mcfiemme.eu

 

Posizione: Google Maps

 

 

chic & green travel-Val di Fiemme-misurazione tronchi-Ph credits Alberto Campanile

visitfiemme.it – Ph credits © A. Campanile

 

 

il palazzo della magnifica comunità di fiemme

 

Il Palazzo della Comunità, sede dell’Ente, si trova invece nel centro di Cavalese.  L’ultimo restaurato risale al periodo dal 2005 al 2012 e da quell’anno il palazzo ospita una ricca Pinacoteca che colleziona le prestigiose opere degli artisti della scuola di Fiemme. Si possono inoltre visitare i saloni, le stanze con gran parte dei materiali originali e addirittura le prigioni nel seminterrato.

 

Il museo, oltre ad una ricca panoramica di visite, propone tante attività culturali quali concerti, conferenze e laboratori didattici. Qui sotto sul loro sito internet trovi ulteriori informazioni in merito, oltre ai cenni storici per un tuo approfondimento. La sua storia è davvero molto interessante.

 

check out: mcfiemme.eu

chic & green travel-Val di Fiemme-Palazzo Magnifica Comunita-Ph credits F. Cerri

visitfiemme.it – Ph credits © F. Cerri

chic & green travel-Val di Fiemme-Magnifica Comunita di Fiemme 02-Ph credits A. Campanile

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 visitfiemme.it – Ph credits © A. Campanile

 

La foresta dei violini in Val di Fiemme gestita dalla Magnifica Comunità 

 

I boschi della Val di Fiemme sono noti da secoli per la presenza del cosiddetto abete rosso da risonanza.

Una zona chiamata Foresta dei Violini, nel parco Naturale di Paneveggio sopra Predazzo, è l’area dove liutai da tutto il mondo vengono a scegliere il legno più adatto per realizzare i prestigiosi strumenti musicali.

 

Già nel XVIII secolo famosi maestri come Stradivari  e Guarnieri si raccomandavano a questi abeti per i loro violini. Al museo del violino di Cremona queste tradizioni sono ampiamente documentate e meritano una visita per saperne di più.

 

La peculiarità di questi alberi è la straordinaria qualità di risonanza: battendo sull’abete con una mano si possono appunto sentire delle chiare note musicali. È così che ogni anno musicisti di fama mondiale sono invitati a scegliere il proprio albero tra quelli del Bosco Che Suona.

 

 

chic & green travel-Val di Fiemme-violino Tossani-Ph credits Alberto Campanile

 visitfiemme.it – Ph credits © A. Campanile

chic & green travel-Val di Fiemme-xiloteca Paneveggio-Ph credits Alberto Campanile

 visitfiemme.it – Ph credits © A. Campanile

 

 

escursioni nel bosco che suona

 

Per comprendere meglio questo fenomeno consiglio appunto di visitare il Bosco Che Suona. Si raggiunge con mezzi propri percorrendo la strada forestale che da Predazzo porta in Valmaggiore. Munito di mappa, che puoi ritirare presso gli enti del turismo, e di uno smartphone puoi ascoltare la melodia associata agli alberi tramite una app. Maestri di fama internazionale come Uno Ughi e Daniel Hope sono tra i violinisti che suonano.

Dalle prime stime sembra che purtroppo gran parte della Foresta dei Violini sia andata persa, mentre il Bosco Che Suona ha retto alle raffiche di vento.

 

 

chic & green travel-Val di Fiemme-Bosco che Suona 2-Ph credits F. Modica 002

 visitfiemme.it – Ph credits © F. Modica

 

 

Alessandro Gilmozzi e la cucina del bosco

 

Un’ altra nota di orgoglio della Val di Fiemme è senz’altro lo chef Alessandro Gilmozzi, il quale da vent’anni sperimenta raffinatissimi piatti con ingredienti di bosco. Erbe selvatiche e materie inusuali come i licheni evocano proprio le montagne dolomitiche, esprimendo nel gusto straordinario lo studio e la ricerca che Gilmozzi applica alla sua cucina.

 

Il suo ristorante stellato si trova a Cavalese, proprio di fronte al palazzo della Magnifica Comunità, tra gli ambienti di un antico mulino ad acqua. Per quanto mi riguarda la sua interpretazione della cucina di montagna rimane una delle esperienze gastronomiche più raffinate che abbia mai provato.

 

 

check out: alessandrogilmozzi.it

 

Posizione: Google Maps

 

 

affrontare oggi l’emergenza del bosco

 

I danni causati dal maltempo in Val di Fiemme sono gravissimi, dal punto di vista ambientale nonché sociale ed economico. Recuperare gli ettari di bosco persi richiederà molti anni e moltissime risorse, oltre ad un grande coordinamento strutturale.

 

Il Presidente del Gruppo FAI Valli di Fiemme e Fassa , Roberto Daprà, ha suggerito di reintrodurre la tradizionale festa degli alberi, che in passato ha contribuito alla piantagione di tante piante nuove. Trovo sia un’ottima idea; oggi più che mai dobbiamo ristabilire il contatto diretto con la Natura che ci circonda e trasmetterlo alle prossime generazioni per una gestione sostenibile delle risorse.

 

Il gruppo FAI – Fondo Ambientale Italiano, non a scopo di lucro –  si adopera proprio per recuperare e tutelare patrimoni ambientali e artistici.

Anch’io quest’anno ho aderito all’iscrizione, un piccolo gesto che supporta un grande progetto al fine di conservare la bellezza.

Come diceva il famoso Dostoevskij “La bellezza salverà il mondo”, e noi, aggiungo io, dobbiamo dargli una mano.

 

 

 

13 Comments

  • Travel Gudu

    28.12.2018 at 15:05 Rispondi

    Ciao! Ti abbiamo nominato per il Sushine Blogger Award 2018! Nel nostro ultimo articolo troverai tutte le informazioni… A presto!

  • Wilma

    28.12.2018 at 17:28 Rispondi

    Descritto egregiamente, non si poteva dire di più di un luogo così bello, brava.
    WB

  • Alessandra

    08.01.2019 at 09:48 Rispondi

    Ma che bello questo post! É da anni che trascorro le mie vacanze estive in Trentino Alto Adige x cui mi ha fatto molto male vedere in TV quali danni abbia provocato il maltempo. Spero che con la consueta forza e tenacia che hanno sempre dimostrato le genti di montagna si riesca a riportare quei luoghi alla loro antica bellezza!

  • Katja

    08.01.2019 at 11:38 Rispondi

    Ma dai? Non sapevo proprio che sei originaria della Val di Fiemme, quasi vicine di casa dato che sono di Trento!

    Ho un paio di amiche di questa zona e ogni volta mi invitano ad andarle a trovare e Cavalese è nella mia wishlist: m’attira parecchio sotto l’aspetto storico artistico, la sede della Magnifica Comunità della Val di Fiemme e la sua pinacoteca. Peccato non aver visitato la Foresta dei Violini prima della tempesta dello scorso ottobre: spero proprio che si riesca a recuperare questo patrimonio ambientale e culturale!

  • Sara - Cappellacci a Merenda

    08.01.2019 at 13:29 Rispondi

    Mi sono innamorata del tuo post. Stavo giusto pensando di fare una capatina in Val di Fiemme con l’arrivo della bella stagione e questo fa proprio al caso mio, è pieno di idee interessanti, me lo salvo! Grazie mille!

  • Agnese - I'll B right back

    08.01.2019 at 20:29 Rispondi

    Io vengo spesso in Trentino (ci sono anche in questo momento), ma la Val di Fiemme è una zona che conosco poco. Purtroppo, perché mi piacerebbe visitarla di più! Mi sono rattristita molto quando ho sentito la notizia della Foresta dei Violini. Ma è vero, possiamo sempre fare qualcosa per recuperare, per cercare di limitare i danni!!

  • Vittoria

    09.01.2019 at 21:24 Rispondi

    Parola d’ordine: invidia pure! che paesaggi e che posti meravigliosi. Come al solito Ingrid leggerti, vedere le tue foto e scoprire gli argomenti di cui tratti è un enorme piacere. Gioia per gli occhi!

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