Fin, un nuovo brand di moda sostenibile tutto zurighese

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Anna Vetsch, Nina Kundel e Janine Wirth sono le pioniere del progetto Fin. Fin sta per “forever is now” e spiega in tre parole un concetto: solo ciò che oggi viene prodotto con consapevolezza può avere un avvenire.

 

Da qui parte l’avventura di Fin, piccola start up tutta zurighese, con la produzione di borse in pelle biologica e certificata, dal design moderno e dalle linee pulite. Ciò che fa la differenza rispetto a tanti altri prodotti è l’attenzione che il marchio pone all’intera produzione degli accessori. 

 

 

la catena di produzione di Fin

 

Ad Anna Vetsch era chiaro che l’intera catena di produzione doveva essere ripensata e rivoluzionata. L’imprenditrice ha cominciato così a bussare alle porte delle fattorie svizzere riscontrando interesse e sostegno da tutti.

In poco tempo Anna ha raccolto cento pezzi di pelle di altissima qualità e tutti certificati Bio-Suisse. Questo significa non solo che gli animali vengono trattati con rispetto, ma che tutte le persone che lavorano alla catena di produzione hanno condizioni lavorative e salariali a norma di legge.

 

Il pellame viene conciato a Firenze, dove esistono ancora dei maestri che gelosamente custodiscono i segreti di quest’arte. Mimosa, Quebracho, foglie di ulivo: questsono solo alcuni degli estratti utilizzati nelle concerie e a cui si deve il colore naturale del materiale, il quale, col tempo, acquista una splendida tonalità ambrata. Non viene infatti utilizzato alcun tipo di prodotto chimico.

Le cuciture sono in PET riciclato e il metallo è nichel free.

 

 

@ Juliette Chrétien

@ Juliette Chrétien

@ Juliette Chrétien

@ Juliette Chrétien

@ Juliette Chrétien

@ Juliette Chrétien

@ Juliette Chrétien

 

gli obiettivi di Fin

 

Gli obiettivi che si prefigge Fin sono molto ambiziosi: trasmettere alla grande industria l’esperienza acquisita e fornire al consumatore tutte le informazioni sulla provenienza e sui trasporti dei prodotti finali.  Solo così si può richiamare l’attenzione ad un consumo più responsabile ed evitare materiale di dubbia provenienza. Tanto infatti ha fatto Fin proprio partendo da un portachiavi e dalla sua storia.

 

La ricerca di Anna, Nina e Janine prosegue alla scoperta di altri materiali, nuovi prodotti, altri paesi ed altri progetti.

Io continuerò a seguirle e attendo  le novità di queste tre coraggiose e innovative pioniere delle moda sostenibile in tutti i suoi passaggi!

 

 

@ Juliette Chrétien

@ Juliette Chrétien

@ Juliette Chrétien

 

 

Se vuoi acquistare gli accessori di Fin li trovi da Zuhause bis 2018 a Zurigo, un negozio assolutamente da non perdere. Oppure vai al sito Slow Goods, un negozio che effettua vendite anche online.  Dai un’occhiata e condividi con noi nei commenti qui sotto se conosci altre realtà aziendali che sposano questa filosofia.

 

 

 

 

 

6 Comments

  • Maria Domenica

    30.10.2018 at 20:10 Rispondi

    Ciao 🙂 non conosco questo marchio ma dalle foto sembra davvero molto ricercato. Anche il fatto che vi sia attenzione e rispetto verso i lavoratori nonché verso gli animali mi rende sempre più curiosa verso questo marchio.
    Maria Domenica

  • Francesca Maria

    31.10.2018 at 08:16 Rispondi

    Anche io sono per la moda sostenibile e sono contenta che molti brand, dall’alta moda al low cost, siano passati a questa filosofia. Le borse di questo brand mi piacciono molto per il loro stile pulito e lineare.

  • Vittoria

    01.11.2018 at 10:59 Rispondi

    Amo moltissimo questi post di scoperta. Ogni volta scopro storie e qualità. La sostenibilità ormai diventa una necessità in ogni ambito e la moda deve diventare un esempio.

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